venerdì 11 febbraio 2011

Segni e coincidenze. La Sincronicita'.


Credo sia capitato a tutti di vivere almeno una volta un concatenarsi di eventi non decisi ne' cercati che hanno messo le cose in modo favorevole o sfavorevole al nostro percorso personale; eventi concatenati e perfettamente incastrati da cui ci siamo sentiti...travolti.
E' il IV elemento : la sincronicita'.
E' il punto in cui spazio, tempo, causalita' si incontrano.
In pratica è qualcosa che dall'Universo filtra nel nostro piccolo personale mondo.
Saper leggere l'elemento sincronico ci porta piu' vicini al Se', piu' vicini alla verita' di noi stessi. Una verita' che non è collegata solo alla nostra personale e contaminata percezione della realta'.
Dall' Universale al Particolare perche' si realizzi l' Unita'.
Non tutte le coincidenze sono segni e la discriminante è proprio il IV elemento.
Cio' che è " sincronico " non è coincidenza ma un passo tracciato sul nostro cammino.
Per quanto possa sembrare assurdo o doloroso di solito quel passo
rappresenta una pietra miliare nella nostra vita, necessario alla nostra realizzazione come parte del Tutto.
Nei Tarocchi la sincronicita' viene espressa nel Decimo Arcano : La Fortuna.
Di cui parlero' presto.

lunedì 7 giugno 2010

Gli Amanti, ovvero il dilemma della scelta


La Lama n. 6 è una delle piu' complesse e difficili da spiegare,
anche perche' è La Dipendente per eccellenza, ossia quella che
si fa sempre influenzare in tutte le combinazioni con le altre.
E' una figura doppia dal simbolismo molto interessante...vediamo di partire da questo.
A centro c'è di solito una figura maschile con al lato due donne, una
bionda e una mora palesemente intente a " farsi scegliere " da lui;
sul capo c'è un putto con arco e frecce di chiara ispirazione classica ( chi non conosce gli strali di Cupido ? ).
Apparentemente è la carta dell'amore per eccellenza, ma in realta'
indica LA SCELTA.
Ed è proprio per questo che risulta " influenzabile " da tutte le altre.
Vuole dirci, quando appare, che dobbiamo fare una scelta e la dobbiamo fare
mettendo d'accordo ogni parte di noi, affinche' sia IL TUTTO di noi a procedere.
Credo che tutti sappiamo cosa vuol dire indecisione...magari due o piu'
possibilita' allettanti si profilano sul cammino e solo noi dobbiamo
prenderne una.
Come fare? Ecco che la lama n. 6 risponde semplicemente: NESSUNO PUO' DECIDERE PER TE
NE' TI POSSO DIRE COSA è GIUSTO PER TE. SOLO TU PUOI FARLO. PERO' TI DO UNA DRITTA SUL " COME ".
E infatti proprio Cupido sulla testa del protagonista da' questa dritta:
scegli col cuore.
Oggigiorno parole come cuore, amore sono abusate e sovraccariche di
significati mielosi e romantici, ma in questa sede non ne includo nessuno.
Scegliere con il cuore vuol dire essere in grado di aver trovato il nucleo primario
del proprio essere, nella propria unica semplicita' e saggezza.
Rifacendomi ai mezzi sul tavolo del Bagatto ( lama 1 ), dobbiamo aver imparato
quali sono i nostri, spada compresa, e fin dove possiamo spingerci ad usarli.
Scegliere con il cuore vuol dire tener conto di tutte le istanze interiori,
dalle passioni, al mero piacere, a cio' che ci realizza e cio' che ci piace
ma ci perde dalla via. Ascoltare tutto e non scontentare nessuno.
Vi confido un segreto: se la scelta che facciamo dopo la comparsa degli Amanti è quella giusta per noi nell'arco di pochi giorni ( a volte meno )
l'Universo mostrera' un segno che ci rassicura ancora di piu'.
Nelle letture d'amore è molto bella sebbene indichi un " sentimento potenziale "...
di solito è l'inizio di una storia che potrebbe durare a lungo;
per il lavoro e settori pratici indica che ci saranno piu' opportunita',
saranno poi le altre carte a dire di cosa si tratta, a meno che
non venga fuori con " Il Carro " ( e in tal caso vuol dire ACCETTA AL VOLO ).

martedì 1 giugno 2010

Tra Redenzione e Perdizione. Il Senso delle Tappe 1


Abbiamo parlato di Diavolo e Torre, di Morte e Appeso...abbiamo solo parlato di un certo uomo che decide di essere " mago " ossia decide di incamminarsi sul sentiero
del vero Se'. Abbiamo visto come la Luce viene sempre ma come essa puo'
essere lucciola e non lanterna.
Abbiamo visto come alla luce sopraggiunge il buio che è un battito di ciglia
e non oscurita' totale.
Mi chiedevo perche' La Torre fosse lì, tra Diavolo e Stelle.
Ebbene il senso che ho trovato è solo questo: Le Stelle sono la prima carta di
" rango " a livello spirituale, la prima lama di " condivisione ".
Il Bagatto della 1 ha dovuto fare tante cose, scegliere tante cose, modellare e creare,
imparare, disimparare e procedere, rischiare, combattere...
Ma su che base?
Sulla sua intuizione e sui mezzi appresi dal mondo intorno, che non è il SUO mondo,
ma quello di tutti.
Con la Morte si è trasformato; con La Temperanza si è forgiato;
col Diavolo si è ritrovato o perso. Con La Torre ha detto BASTA!
Ha detto basta al Mondo per il SUO mondo personale.
La sequenza dice che la Speranza appare solo a chi non teme la notte
perche' ha FEDE nella presenza della luce. Anche se non la vede ancora.
Penso al Cristo, oltre la dottrina...
poteva fuggire 1000 volte dal Calvario ma non lo ha fatto.
Ha affrontato TUTTO il male per trasformare il mondo in cio' che credeva possibile.
E strafalcioni dell'Istituzione Chiesa a parte, credo ce l'abbia fatta.
Perche' il male fa puzza rumore e pubblicita'.
Il bene non fa nulla ma ogni giorno nelle cose semplici è presente e accende
una piccola luce. Ed è piu' forte.
Non si è mai vista l'oscurita' totale in nessun punto dell'Universo.
Ma la luce assoluta si.
Poiche' noi umani siamo abituati alla visione dicotomica dell'essere
spesso dobbiamo " crollare " nel buio per trovare l'opposto...la luce,
che in realta' c'è sempre stata accanto e dentro.
E si chiama Amore quella luce. Il senso ultimo di ogni Se'.

La Torre


La Lama di cui vado a parlare ora è una delle piu' controverse e interessanti
dell'intero mazzo. Il simbolismo utilizzato nelle raffigurazioni è semplice
e tuttavia impressionante. Di solito è un Torrione tipo medioevale che viene
abbattuto da un fulmine e da lapilli infuocati; delle persone precipitano a testa in giu'. Proprio per l'impatto visivo che ha viene annoverata dai piu' tra le carte negative per eccellenza. Ancora una volta mi dissocio se pur parzialmente da questa
affermazione. L'unica cosa su cui mi trovo d'accordo con le interpretazioni tradizionali è che è portatrice di un evento " traumatico ", un crollo di qualcosa
che non potra' piu' essere ricostruito per come era.Ma è un male? Non sempre
e non assoluto comunque. Quando appare in un consulto di meditazione indica di solito
due cose : 1) sbaglio madornale ; 2 ) pulizia radicale. Il verificarsi di una delle opzioni dipende da chi chiede cosa ha fatto fino allora e cosa pensa di fare.
Mentre la Morte ( 13 ) è un mutamento radicale del Se' e spesso è una scelta
volontaria e necessaria, La Torre è uno stravolgimento " concreto " del proprio
sistema di vita e comporta sicuramente fatica, a volte dolore e sicuramente
il rischio di affrontare l'ignoto ( non la novita', proprio l'ignoto! ).
E' il momento insomma della " tabula rasa ". Crolla tutto, tranne appunto la " tabula ". Se abbiamo appreso tutte le 15 tappe precedenti e abbiamo una visione d'insieme della nostra vita, la sua comparsa non ci spaventera', anzi ci dara'
un meraviglioso senso di " liberazione ", una specie di catarsi interna ed esterna
e la consapevolezza che puo' cadere il mondo, ma noi no. E lo ricostruiremo
a modo nostro e piu' autentico, a nostra misura.
Quanto detto si estende anche alle interpretazioni della Lama nei consulti
su questioni meno spirituali.
Per l'amore indica delusione, un grave torno ( inflitto o subito ) o
una situazione " disastrosa "; idem per il lavoro e la vita sociale.
Una curiosita' per la salute: si differenzia a volte tra uomo e donna,
poiche' messa in una certa posizione indica il ciclo mensile per lei
e una caduta fortuita per lui :)
Rimane da spiegare perche' un concetto simile stia lì, tra il Diavolo e Le Stelle...
ma lo faro' in un altro post.

giovedì 27 maggio 2010

Carte Reggenti e Carte Dipendenti


Leggere i Tarocchi è un'arte creativa e visionaria
dove entrano in gioco le impressioni di ognuno di noi
combinate in infiniti modi e forme.
Tuttavia , sebbene lo " spaziare " con la mente sia fondamentale
per ottenere un buon risultato, bisogna tenere presente alcune regole.
Regole che le stesse Lame dettano, attraverso l'utilizzo e che servono
all'operatore ad ascoltarle meglio e recepire il " vero " messaggio comunicato.
Una delle regole fondamentali è quella della " DIPENDENZA ".
Gli Arcani, disposti sul tavolo a parlare, rappresentano un quadro
d'insieme. Non possono essere letti separatamente, ma solo nella loro unita'.
Bene questa unita' è fatta ( come del resto la vita! ) di " diversi ",
che hanno caratteristiche piu' o meno forti a seconda della miscela.
In generale ( ma molto in generale ) ci sono carte piu' " forti di altre
che vengono definite " REGGENTI ". Tutte le altre, in qualche modo piu' deboli
vengono chiamate " DIPENDENTI ".
E non a caso, ve lo assicuro!.
Per ora vi daro' la REGGENTE ASSOLUTA che è il Mondo, ma ce ne sono altre.
Il Mondo quando appare, combinata in qualunque modo
esprime sempre " il concetto cardine della lettura ".
Non puo' essere relativizzata dalle combinazioni.
Attutita a volte, pari grado altre, ma comunica sempre il concetto di fondo.
E non è perche' è l'ultima in senso numerico ( la piu' alta di numero ) bensì
è quella che racchiude in se' il senso pieno di tutte le cose.
Se vogliamo far ricorso all'alchimia: è la Pietra stessa...REALIZZATA.
La DIPENDENTE in assoluto, quella che si lascia influenzare
dal resto del mazzo è " Gli Amanti " ( Arcano n. 6 ), che fa un po'
da peso inverso sulle altre.
Vorrei che notaste e rifletteste su questi due arcani...
La DIPENDENTE ASSOLUTA è " la scelta di cuore ";
la REGGENTE ASSOLUTA è " il risultato ultimo di un cammino ".
MERAVIGLIOSO!

sabato 22 maggio 2010

Il Diavolo


Appassionati e curiosi sicuramente riescono a riconoscere subito
la corrispondenza della rappresentazione grafica con l'idea tipicamente
Cristiana del Maligno. Brutto, cornuto e che puzza di ...Zolfo.
E' ormai noto pressoche' a tutti che molti simboli pagani, dai significati
anche positivi, siano stati " demonizzati " dal cattolicesimo.
Nell'Arcano 15 ( Il Diavolo appunto ) troviamo un ottimo esempio pratico
di quanto ho affermato.Nell'antichita' pagana la creatura con sembianze caprine era il Pan,
che rappresentava la fertilita' della natura, quì diventa " il mostro divoratore di anime pie ".
L'impatto visivo è immediato per tutti : l'archetipo del Male, la perdizione,
il tormento...ma osservando piu' a fondo ci da' un messaggio utilissimo.
Il Diavolo nei tarocchi segue " La Temperanza " di cui ho parlato diffusamente
e in molti mazzi viene rappresentato con il braccio destro disteso con su scritto
" SOLVE " e quello sinistro piegato verso l'alto con su scritto " COAGULA ";
mentre sulla fronte caprina è inciso un pentacolo, sul pube spesso appare
il simbolo del Mercurio. I riferimenti all'Alchimia sono piu' che espliciti.
La Temperanza è l'arte del coniugare gli opposti e viene " prima " del Diavolo!
Il Diavolo assume il compito di monito all'umilta'.
Sembra ricordarci che " non è tutt'oro cio' che riluce " e anche se lo è,
ma è " altro dall'unita' del se' " va trattato con prudenza.
Il buio acceca, ma la luce pure quando è troppo forte...e di solito lo è quando
è quella illusoria del lampo.
Nelle letture di meditazione è un avvertimento a sviscerare il proprio
tormento interiore senza farsi dominare dalle emozioni negative che il compito comporta e implica. La reputo una carta positiva perche' avvisa che si è
vicini a " una " luce nuova...ignorarla o farsene abbagliare sta a noi deciderlo.
Nelle letture sull'amore è temibile la sua comparsa poiche' indica
la mancanza di serenita' in una unione, spesso causata da conflitti
di potere che generano rabbia. A volte indica solo una passione che brucia
senza scaldare affatto. Bella per tutte le altre letture ( sempre che non sia
sostenuta da carte negative...non è una carta " reggente " ) poiche' spesso
invita al superamento dei propri limiti attraverso l'utilizzo di forze nuove
e ancestrali sepolte nell'Io piu' profondo e antico.

lunedì 26 aprile 2010

La Temperanza ( parte 2 )


Non mi fermero' molto sul simbolo poiche', si sa, nei tarocchi è fallace.
I Tarocchi sono solo dipinti e ne esistono fogge diverse e molteplici.
Cercheremo di cogliere l'archetipo ( inteso come la sostanza che passa oltre la forma).

Riuscire ad apprendere e mantenere la virtu' della Temperanza è difficilissimo poiche' è
la rappresentazione dell'immenso potere.
E' la manifestazione del piu' ampio potere : il potere di " dominare sugli opposti ".
In parole piu' semplici...il libero arbitrio.
" Temperare " il proprio io vuol dire davvero arrivare al nocciolo di se' stessi
e cio' ha come conseguenza la liberta' che è
principio primo e fine ultimo di ogni uomo.
Ma la cosa da tenere sempre presente, soprattutto nell'uso dei tarocchi e della propria esistenza è che noi non siamo il " principio " di ogni cosa, ma
abbiamo potere assoluto su UNA cosa!...Il nostro essere interiore.
Non siamo padroni del tempo e neanche del caso per quanto cerchiamo di capire non riusciamo a trovare risposte.
Ma nel nostro se' noi siamo Dio.
Possiamo fare tutto quello che vogliamo di noi stessi.
Possiamo addirittura creare un mondo diverso se questo non va bene.
Il messaggio della Temperanza si rivolge a chi, questo intuisce e intuisce pure che il proprio mondo non basta a se' stesso.
La Temperanza è l'arte di temprarsi ad accogliere e dare,
nella "giusta" misura....Ma cosa è giusto?
Questo meraviglioso arcano cerca di farlo capire nella sua serena immobilita':
il giusto è cio' che tiene conto di tutto.
Fermati un attimo a pensare cosa significa " tener conto di tutto " e ti verra' il mal di testa...allora capirai che è tempo di mettere ordine...
Tu sei il Dio di te stesso e del tuo mondo. Ogni cosa ti è concessa.
Il limite del libero arbitrio non è una legge...sei TU.
O meglio: la tua conservazione in ogni giorno della tua vita.
Hai in mente un Dio che alla Fine Giudichera' i vivi e i morti?
Alla FINE, sulla soglia della tomba sarai TU e Tu solo a giudicarti.

NEMMENO DIO PUO' NULLA CONTRO IL LIBERO ARBITRIO.

La Temperanza cerca di dirti come si fa a percorrere questo viaggio al meglio.
Sia un solo viaggio o cento non importa. Si ripeta all'infinito o no non importa.
Importa farlo come va fatto, come ti senti di farlo TU. Adesso e quì.