giovedì 27 maggio 2010

Carte Reggenti e Carte Dipendenti


Leggere i Tarocchi è un'arte creativa e visionaria
dove entrano in gioco le impressioni di ognuno di noi
combinate in infiniti modi e forme.
Tuttavia , sebbene lo " spaziare " con la mente sia fondamentale
per ottenere un buon risultato, bisogna tenere presente alcune regole.
Regole che le stesse Lame dettano, attraverso l'utilizzo e che servono
all'operatore ad ascoltarle meglio e recepire il " vero " messaggio comunicato.
Una delle regole fondamentali è quella della " DIPENDENZA ".
Gli Arcani, disposti sul tavolo a parlare, rappresentano un quadro
d'insieme. Non possono essere letti separatamente, ma solo nella loro unita'.
Bene questa unita' è fatta ( come del resto la vita! ) di " diversi ",
che hanno caratteristiche piu' o meno forti a seconda della miscela.
In generale ( ma molto in generale ) ci sono carte piu' " forti di altre
che vengono definite " REGGENTI ". Tutte le altre, in qualche modo piu' deboli
vengono chiamate " DIPENDENTI ".
E non a caso, ve lo assicuro!.
Per ora vi daro' la REGGENTE ASSOLUTA che è il Mondo, ma ce ne sono altre.
Il Mondo quando appare, combinata in qualunque modo
esprime sempre " il concetto cardine della lettura ".
Non puo' essere relativizzata dalle combinazioni.
Attutita a volte, pari grado altre, ma comunica sempre il concetto di fondo.
E non è perche' è l'ultima in senso numerico ( la piu' alta di numero ) bensì
è quella che racchiude in se' il senso pieno di tutte le cose.
Se vogliamo far ricorso all'alchimia: è la Pietra stessa...REALIZZATA.
La DIPENDENTE in assoluto, quella che si lascia influenzare
dal resto del mazzo è " Gli Amanti " ( Arcano n. 6 ), che fa un po'
da peso inverso sulle altre.
Vorrei che notaste e rifletteste su questi due arcani...
La DIPENDENTE ASSOLUTA è " la scelta di cuore ";
la REGGENTE ASSOLUTA è " il risultato ultimo di un cammino ".
MERAVIGLIOSO!

sabato 22 maggio 2010

Il Diavolo


Appassionati e curiosi sicuramente riescono a riconoscere subito
la corrispondenza della rappresentazione grafica con l'idea tipicamente
Cristiana del Maligno. Brutto, cornuto e che puzza di ...Zolfo.
E' ormai noto pressoche' a tutti che molti simboli pagani, dai significati
anche positivi, siano stati " demonizzati " dal cattolicesimo.
Nell'Arcano 15 ( Il Diavolo appunto ) troviamo un ottimo esempio pratico
di quanto ho affermato.Nell'antichita' pagana la creatura con sembianze caprine era il Pan,
che rappresentava la fertilita' della natura, quì diventa " il mostro divoratore di anime pie ".
L'impatto visivo è immediato per tutti : l'archetipo del Male, la perdizione,
il tormento...ma osservando piu' a fondo ci da' un messaggio utilissimo.
Il Diavolo nei tarocchi segue " La Temperanza " di cui ho parlato diffusamente
e in molti mazzi viene rappresentato con il braccio destro disteso con su scritto
" SOLVE " e quello sinistro piegato verso l'alto con su scritto " COAGULA ";
mentre sulla fronte caprina è inciso un pentacolo, sul pube spesso appare
il simbolo del Mercurio. I riferimenti all'Alchimia sono piu' che espliciti.
La Temperanza è l'arte del coniugare gli opposti e viene " prima " del Diavolo!
Il Diavolo assume il compito di monito all'umilta'.
Sembra ricordarci che " non è tutt'oro cio' che riluce " e anche se lo è,
ma è " altro dall'unita' del se' " va trattato con prudenza.
Il buio acceca, ma la luce pure quando è troppo forte...e di solito lo è quando
è quella illusoria del lampo.
Nelle letture di meditazione è un avvertimento a sviscerare il proprio
tormento interiore senza farsi dominare dalle emozioni negative che il compito comporta e implica. La reputo una carta positiva perche' avvisa che si è
vicini a " una " luce nuova...ignorarla o farsene abbagliare sta a noi deciderlo.
Nelle letture sull'amore è temibile la sua comparsa poiche' indica
la mancanza di serenita' in una unione, spesso causata da conflitti
di potere che generano rabbia. A volte indica solo una passione che brucia
senza scaldare affatto. Bella per tutte le altre letture ( sempre che non sia
sostenuta da carte negative...non è una carta " reggente " ) poiche' spesso
invita al superamento dei propri limiti attraverso l'utilizzo di forze nuove
e ancestrali sepolte nell'Io piu' profondo e antico.