lunedì 1 marzo 2010

La Temperanza ( parte 1 )


L'Arcano Maggiore n. 14 è la TEMPERANZA, per lo piu' rappresentato come un angelo con in mano due brocche ( una d'argento e una d'oro ) da cui travasa un liquido incolore che appare acqua.

TEMPERANZA a senso etimologico del termine, significa “ calibrare “, “ moderare “, “ misurare nelle giuste quantita' di sostanze opposte “ ( ricordo che il termine è usato quasi esclusivamente nella metallurgia.) “ Temperare “ si riferisce per lo piu' a operazioni tra acqua, fuoco e aria che servono a rendere un metallo piu' o meno forte ed efficiente nel suo utilizzo futuro.

TEMPERANZA come Virtu' Teologale. Insieme a Fortezza, Prudenza e Giustizia.
L' abilita' di “ dosare tra opposti “ qui assurge al rango di virtu' dello spirito umano. Tra le 4 la piu' ostica ad ottenersi e consolidarsi, costituisce il principio della liberta'. Mediare tra istanze emotive opposte e in apparenza inconciliabili significa, per l'anima, trovare l'equilibrio con l'infinito Cosmo ( Dio dei religiosi ) e il proprio piccolo cosmo. ( NB: in alchimia: realizzare il “ come sopra così sotto “ di Mastro Ermete ).

TEMPERANZA come simbolo ermetico è il 14....il 14esimo segno e circa la meta' del percorso iniziatico di realizzazione dell'essere ( che è composto da 22 intensi steps ). NB: supera la meta' di 3 postazioni ( il numero perfetto, e non è leggenda ). Devo scomodare Hegel per essere piu' chiara: la Coscienza conosce per Ipotesi, procede per Tesi e cresce per Sintesi.
La Temperanza è la Sintesi. La porta di accesso a Tutto in Ogni cosa.

TROVARSI A VIVERE LA TEMPERANZA: prima o poi tocca a tutti, poiche' in realta' e sul piano pratico corrisponde al crescere come individuo. Passato si mescola al presente che a sua volta si mescola al futuro. Si ci aspetta dal Cielo un segnale contro l'enpasse, ma è in realta' solo il Se' singolo a poter decidere in merito. Il Macrocosmo...gli avvenimenti fortuiti sembrano “ sospesi “, ma in realta' sono in attesa del Nostro salto....la decisione ultima...la presa di posizione sul SE'.
Temperare...temprare: rendere resistenti ad ogni prova della natura.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO: chi ha “ interiorizzato “ La Temperanza manifesta una sorta di resistenza supplementare nei confronti degli eventi “ inevitabili” che accadono nella vita. La serenita' e l'equilibrio diventano “ caratteristiche strutturali “ dell'anima e non piu' momentanea manifestazione. La calma non è piu' portata da fattori esterni al Se', ma è una connotazione del Se', una sua qualita'.

Quando appare in una lettura a scopo meditativo indica una fase della vita di " calma apparente ", nonchè l'invito a " lasciar correre " il tempo dedicandosi a cose diverse dalla domanda posta. In amore è molto bella, poiche' esprime un legame
" non a tempo " ma a scambio profondo.

mercoledì 25 novembre 2009

Carte No Carte Si



Non so se l'avete notato, ma questo blog è cominciato con le carte
ritenute dai piu' le " peggiori " del mazzo.
Ebbene non è stato un caso.
Ho scelto di togliermele subito anche per far capire ( da autodidatta sempre )
che alla fine anche le carte NO nascondono un SI.
Uno degli esercizi piu' belli della meditazione con i Tarocchi
è proprio cercare quel SI nelle carte critiche ( e provare poi a farlo
nella vita reale...per me è ovvio ma so quanto costa imparare ).
Ora passeremo un po' alle Carte SI e un po' all'inverso
cercero' di farvi vedere come in esse a volte si cela un messaggio
negativo...bene che vada di allerta.
Mi rifaccio , per spiegarmi meglio, a un concetto di Branduardi
sulla musica, che potete vedere e ascoltare nel video allegato.
" La musica non è mai bianca o nera. E' bianca e nera... "

I Tarocchi , come qualunque mezzo che porta all'infinito
non sono mai " bianchi o neri " sono in effetti " bianchi e neri "
ma il grigio non lo conoscono affatto ( guardate le Lame per verificare )

sabato 14 novembre 2009

La Luna


Questa Lama dai colori oscuri da' subito, a colpo d'occhio,
l'idea delle cose " nascoste ", poco definite.
Ed è in effetti proprio così.
La Luna è l'astro della notte, restituisce luce, ma è
una luce diafana che non lascia vedere le cose per come sono.
Nelle interpretazioni tradizionali ,quando appare in una lettura
La Luna, il consultante viene messo in guardia dagli inganni,
da qualcuno che trama alle spalle o gli nasconde deliberatamente
qualcosa per suo danno.
Francamente e in tutta umilta', mi dissocio in buona parte da questo
pensiero. Ho verificato che è spesso un invito,
quello di " superare la soglia della paura ".
Notando anche la sua ordinata collocazione al n. 18, subito
dopo Le Stelle e subito prima de Il Sole, questa splendida carta
pare portare in se' il concetto che " l'ora piu' buia è
quella che precede il mattino ".
E' il momento del coraggio, quello che sorge e puo' sorgere
solo dentro noi stessi e sorge proprio quando decidiamo
di affrontare il buio della nostra paura piu' nascosta e da soli.
Nei consulti per la salute tuttavia è abbastanza pesante poiche'
denota sempre qualche disturbo fastidioso, dai reumatismi all'ansia
e spesso all'insonnia

martedì 10 novembre 2009

Meditazione con i Tarocchi


In effetti dall'osservazione quotidiana sui Tarocchi,
negli anni ho dedotto che il difficile non è interpretare i simboli,
bensì saperli collocare di volta in volta nel modo giusto e armonioso
in quella particolare lettura o consulto.
Meraviglioso specchio delle vibrazioni psichiche funzionano al meglio
se noi stessi ci predisponiamo a un totale ascolto.
In realta' non è importante la risposta in quanto tale, ma è importante
la domanda! E vi assicuro che trovare la domanda non è cosa da poco.
Perche' percorrendo il cammino in se stessi, trovare la domanda significa anche
essere vicini alla risposta.
L'errore piu' comune a chi " legge " i tarocchi è cercare la precisione
della risposta, ovvero cercare di interpretare in funzione di quanto chiede il consultante...
Ma le " Lame " ( in questo sono magiche ) non rispondono a cio' che chiede
la RAGIONE...piuttosto riverberano l'anima e l'inconscio di chi le consulta,
e danno pertanto risposte che sollecitano altre domande sempre piu'
profonde e pertinenti a cio' che davvero abbiamo bisogno di sapere,
come esseri umani.
Meditare con i Tarocchi è appunto " trovare le nostre domande " e predisporsi
all'ascolto dell'Universo che puntuale ai Suoi tempi, dara' le risposte.

giovedì 5 novembre 2009

La Medaglia e Il Rovescio


Ogni Arcano ha un senso. In realta' dato che ci parlano dell'uomo
come entita' viva, non potevano prescindere dal principio del " libero arbitrio",
nè tantomeno ignorare la dualita' presente nella vita per come gli esseri umani
la percepiscono. E così ogni " arcano " puo' essere interpretato come Tutto e il Suo Contrario. Io amo leggerle tutte nel senso dritto, lasciando all'intuito il compito
di distinguere le " tendenze " date dalla carta, ma è doveroso ricordare che
andrebbero mischiate in modo tale da consentirne il rovesciamento e questo perche'
ci danno loro stesse " il verso " della porzione di vita per cui le interroghiamo.
Bene sarebbe non enfatizzare mai, ma riflettere attentamente anche sul " verso "...
Spesso le carte capovolte mostrano proprio quello che non volevamo vedere:
il rovescio di quella medaglia interiore che tanto ci pare boccone amaro.

mercoledì 4 novembre 2009

L'Appeso


Figura di sicuro impatto visivo ed emotivo. Carta difficile
poiche' esprime sempre, sia a scopo divinatorio che meditativo,
una sofferenza.Nel senso piu' profondo è la situazione di " stallo"
dell'anima, dove le bugie che ci siamo raccontati e cio' che abbiamo creduto
opportuno prendere per buono perche' era utile, vengono tirate fuori
e gettate via.Momento catartico e di rigenerazione certamente, ma faticoso
e difficile da affrontare ( un po' come sempre lo è la presa di coscienza ).
Nelle letture sul tema Amore è splendido notare come sempre indichi
" l'amore non corrisposto ". Ma il messaggio che lascia va oltre poiche'
il senso vero è " questo amore non fa per te " e sempre consiglia, l'Appeso
di cercare prima la propria dimensione, poi il resto arrivera' da se'.
Capovolgere il punto di vista...lasciarsi appendere presuppone un grande
contenuto potenziale, almeno in senso positivo.
L'Appeso ci dice che è alle porte l'inverno freddo che trasmutera'
il seme in germoglio alla nuova primavera.

domenica 25 gennaio 2009

Arcano I : Il Bagatto


Il percorso dei Tarocchi si apre con quello che oso riconoscere come
" il principio " dell'uomo, la sua essenza,
cio' che lo differenzia dalla Natura tutta e lo rende unico :
la possibilita' di scegliere, o per molti, " il libero arbitrio."
Ogni elemento della Natura segue delle regole fisiche ben definite,
mentre l'uomo ha il potere di decidere e
la facolta' di " inventare " nuove regole, per se' e per tutto cio' che lo circonda. Pensiamo ad esempio all'istinto sessuale: la Natura predispone l'etero-sessualita' per fini procreativi, l'uomo puo' " decidere "
di esulare da questo dictat, con l'omosessualita',
o derogare con la bi-sessualita'.
Il Bagatto ci dice proprio questo,
che l'uomo ha infinite possibilita' di scelta ( quante sono le idee contenute nel suo cappello - simbolo di infinito- )
e potenti armi per mettere in atto la realizzazione dei suoi stessi pensieri ( armi reali, concrete, sul tavolo da lavoro che ha d'innanzi a se' ).
I piedi ben saldati a terra sono un invito a non perdere mai ( o per quanto possibile ) il contatto con la realta' ( vedremo in seguito con l'arcano XII cosa succederebbe altrimenti ).

Per quanto riguarda la meditazione è bene soffermarsi molto sull'immagine del Bagatto, poiche' il suo messaggio è fondamentale per operare sulle carte successive
e infatti ne parleremo a lungo anche in questa sede.

Quando appare nei consulti indica un nuovo inizio di qualcosa che va vissuta in modo attivo. Molto favorevole nelle questioni pratiche e per il lavoro.
Nelle letture per questioni sentimentali vuol dire :" mettiti in gioco "