venerdì 11 febbraio 2011

Segni e coincidenze. La Sincronicita'.


Credo sia capitato a tutti di vivere almeno una volta un concatenarsi di eventi non decisi ne' cercati che hanno messo le cose in modo favorevole o sfavorevole al nostro percorso personale; eventi concatenati e perfettamente incastrati da cui ci siamo sentiti...travolti.
E' il IV elemento : la sincronicita'.
E' il punto in cui spazio, tempo, causalita' si incontrano.
In pratica è qualcosa che dall'Universo filtra nel nostro piccolo personale mondo.
Saper leggere l'elemento sincronico ci porta piu' vicini al Se', piu' vicini alla verita' di noi stessi. Una verita' che non è collegata solo alla nostra personale e contaminata percezione della realta'.
Dall' Universale al Particolare perche' si realizzi l' Unita'.
Non tutte le coincidenze sono segni e la discriminante è proprio il IV elemento.
Cio' che è " sincronico " non è coincidenza ma un passo tracciato sul nostro cammino.
Per quanto possa sembrare assurdo o doloroso di solito quel passo
rappresenta una pietra miliare nella nostra vita, necessario alla nostra realizzazione come parte del Tutto.
Nei Tarocchi la sincronicita' viene espressa nel Decimo Arcano : La Fortuna.
Di cui parlero' presto.

lunedì 7 giugno 2010

Gli Amanti, ovvero il dilemma della scelta


La Lama n. 6 è una delle piu' complesse e difficili da spiegare,
anche perche' è La Dipendente per eccellenza, ossia quella che
si fa sempre influenzare in tutte le combinazioni con le altre.
E' una figura doppia dal simbolismo molto interessante...vediamo di partire da questo.
A centro c'è di solito una figura maschile con al lato due donne, una
bionda e una mora palesemente intente a " farsi scegliere " da lui;
sul capo c'è un putto con arco e frecce di chiara ispirazione classica ( chi non conosce gli strali di Cupido ? ).
Apparentemente è la carta dell'amore per eccellenza, ma in realta'
indica LA SCELTA.
Ed è proprio per questo che risulta " influenzabile " da tutte le altre.
Vuole dirci, quando appare, che dobbiamo fare una scelta e la dobbiamo fare
mettendo d'accordo ogni parte di noi, affinche' sia IL TUTTO di noi a procedere.
Credo che tutti sappiamo cosa vuol dire indecisione...magari due o piu'
possibilita' allettanti si profilano sul cammino e solo noi dobbiamo
prenderne una.
Come fare? Ecco che la lama n. 6 risponde semplicemente: NESSUNO PUO' DECIDERE PER TE
NE' TI POSSO DIRE COSA è GIUSTO PER TE. SOLO TU PUOI FARLO. PERO' TI DO UNA DRITTA SUL " COME ".
E infatti proprio Cupido sulla testa del protagonista da' questa dritta:
scegli col cuore.
Oggigiorno parole come cuore, amore sono abusate e sovraccariche di
significati mielosi e romantici, ma in questa sede non ne includo nessuno.
Scegliere con il cuore vuol dire essere in grado di aver trovato il nucleo primario
del proprio essere, nella propria unica semplicita' e saggezza.
Rifacendomi ai mezzi sul tavolo del Bagatto ( lama 1 ), dobbiamo aver imparato
quali sono i nostri, spada compresa, e fin dove possiamo spingerci ad usarli.
Scegliere con il cuore vuol dire tener conto di tutte le istanze interiori,
dalle passioni, al mero piacere, a cio' che ci realizza e cio' che ci piace
ma ci perde dalla via. Ascoltare tutto e non scontentare nessuno.
Vi confido un segreto: se la scelta che facciamo dopo la comparsa degli Amanti è quella giusta per noi nell'arco di pochi giorni ( a volte meno )
l'Universo mostrera' un segno che ci rassicura ancora di piu'.
Nelle letture d'amore è molto bella sebbene indichi un " sentimento potenziale "...
di solito è l'inizio di una storia che potrebbe durare a lungo;
per il lavoro e settori pratici indica che ci saranno piu' opportunita',
saranno poi le altre carte a dire di cosa si tratta, a meno che
non venga fuori con " Il Carro " ( e in tal caso vuol dire ACCETTA AL VOLO ).

martedì 1 giugno 2010

Tra Redenzione e Perdizione. Il Senso delle Tappe 1


Abbiamo parlato di Diavolo e Torre, di Morte e Appeso...abbiamo solo parlato di un certo uomo che decide di essere " mago " ossia decide di incamminarsi sul sentiero
del vero Se'. Abbiamo visto come la Luce viene sempre ma come essa puo'
essere lucciola e non lanterna.
Abbiamo visto come alla luce sopraggiunge il buio che è un battito di ciglia
e non oscurita' totale.
Mi chiedevo perche' La Torre fosse lì, tra Diavolo e Stelle.
Ebbene il senso che ho trovato è solo questo: Le Stelle sono la prima carta di
" rango " a livello spirituale, la prima lama di " condivisione ".
Il Bagatto della 1 ha dovuto fare tante cose, scegliere tante cose, modellare e creare,
imparare, disimparare e procedere, rischiare, combattere...
Ma su che base?
Sulla sua intuizione e sui mezzi appresi dal mondo intorno, che non è il SUO mondo,
ma quello di tutti.
Con la Morte si è trasformato; con La Temperanza si è forgiato;
col Diavolo si è ritrovato o perso. Con La Torre ha detto BASTA!
Ha detto basta al Mondo per il SUO mondo personale.
La sequenza dice che la Speranza appare solo a chi non teme la notte
perche' ha FEDE nella presenza della luce. Anche se non la vede ancora.
Penso al Cristo, oltre la dottrina...
poteva fuggire 1000 volte dal Calvario ma non lo ha fatto.
Ha affrontato TUTTO il male per trasformare il mondo in cio' che credeva possibile.
E strafalcioni dell'Istituzione Chiesa a parte, credo ce l'abbia fatta.
Perche' il male fa puzza rumore e pubblicita'.
Il bene non fa nulla ma ogni giorno nelle cose semplici è presente e accende
una piccola luce. Ed è piu' forte.
Non si è mai vista l'oscurita' totale in nessun punto dell'Universo.
Ma la luce assoluta si.
Poiche' noi umani siamo abituati alla visione dicotomica dell'essere
spesso dobbiamo " crollare " nel buio per trovare l'opposto...la luce,
che in realta' c'è sempre stata accanto e dentro.
E si chiama Amore quella luce. Il senso ultimo di ogni Se'.

La Torre


La Lama di cui vado a parlare ora è una delle piu' controverse e interessanti
dell'intero mazzo. Il simbolismo utilizzato nelle raffigurazioni è semplice
e tuttavia impressionante. Di solito è un Torrione tipo medioevale che viene
abbattuto da un fulmine e da lapilli infuocati; delle persone precipitano a testa in giu'. Proprio per l'impatto visivo che ha viene annoverata dai piu' tra le carte negative per eccellenza. Ancora una volta mi dissocio se pur parzialmente da questa
affermazione. L'unica cosa su cui mi trovo d'accordo con le interpretazioni tradizionali è che è portatrice di un evento " traumatico ", un crollo di qualcosa
che non potra' piu' essere ricostruito per come era.Ma è un male? Non sempre
e non assoluto comunque. Quando appare in un consulto di meditazione indica di solito
due cose : 1) sbaglio madornale ; 2 ) pulizia radicale. Il verificarsi di una delle opzioni dipende da chi chiede cosa ha fatto fino allora e cosa pensa di fare.
Mentre la Morte ( 13 ) è un mutamento radicale del Se' e spesso è una scelta
volontaria e necessaria, La Torre è uno stravolgimento " concreto " del proprio
sistema di vita e comporta sicuramente fatica, a volte dolore e sicuramente
il rischio di affrontare l'ignoto ( non la novita', proprio l'ignoto! ).
E' il momento insomma della " tabula rasa ". Crolla tutto, tranne appunto la " tabula ". Se abbiamo appreso tutte le 15 tappe precedenti e abbiamo una visione d'insieme della nostra vita, la sua comparsa non ci spaventera', anzi ci dara'
un meraviglioso senso di " liberazione ", una specie di catarsi interna ed esterna
e la consapevolezza che puo' cadere il mondo, ma noi no. E lo ricostruiremo
a modo nostro e piu' autentico, a nostra misura.
Quanto detto si estende anche alle interpretazioni della Lama nei consulti
su questioni meno spirituali.
Per l'amore indica delusione, un grave torno ( inflitto o subito ) o
una situazione " disastrosa "; idem per il lavoro e la vita sociale.
Una curiosita' per la salute: si differenzia a volte tra uomo e donna,
poiche' messa in una certa posizione indica il ciclo mensile per lei
e una caduta fortuita per lui :)
Rimane da spiegare perche' un concetto simile stia lì, tra il Diavolo e Le Stelle...
ma lo faro' in un altro post.

giovedì 27 maggio 2010

Carte Reggenti e Carte Dipendenti


Leggere i Tarocchi è un'arte creativa e visionaria
dove entrano in gioco le impressioni di ognuno di noi
combinate in infiniti modi e forme.
Tuttavia , sebbene lo " spaziare " con la mente sia fondamentale
per ottenere un buon risultato, bisogna tenere presente alcune regole.
Regole che le stesse Lame dettano, attraverso l'utilizzo e che servono
all'operatore ad ascoltarle meglio e recepire il " vero " messaggio comunicato.
Una delle regole fondamentali è quella della " DIPENDENZA ".
Gli Arcani, disposti sul tavolo a parlare, rappresentano un quadro
d'insieme. Non possono essere letti separatamente, ma solo nella loro unita'.
Bene questa unita' è fatta ( come del resto la vita! ) di " diversi ",
che hanno caratteristiche piu' o meno forti a seconda della miscela.
In generale ( ma molto in generale ) ci sono carte piu' " forti di altre
che vengono definite " REGGENTI ". Tutte le altre, in qualche modo piu' deboli
vengono chiamate " DIPENDENTI ".
E non a caso, ve lo assicuro!.
Per ora vi daro' la REGGENTE ASSOLUTA che è il Mondo, ma ce ne sono altre.
Il Mondo quando appare, combinata in qualunque modo
esprime sempre " il concetto cardine della lettura ".
Non puo' essere relativizzata dalle combinazioni.
Attutita a volte, pari grado altre, ma comunica sempre il concetto di fondo.
E non è perche' è l'ultima in senso numerico ( la piu' alta di numero ) bensì
è quella che racchiude in se' il senso pieno di tutte le cose.
Se vogliamo far ricorso all'alchimia: è la Pietra stessa...REALIZZATA.
La DIPENDENTE in assoluto, quella che si lascia influenzare
dal resto del mazzo è " Gli Amanti " ( Arcano n. 6 ), che fa un po'
da peso inverso sulle altre.
Vorrei che notaste e rifletteste su questi due arcani...
La DIPENDENTE ASSOLUTA è " la scelta di cuore ";
la REGGENTE ASSOLUTA è " il risultato ultimo di un cammino ".
MERAVIGLIOSO!

sabato 22 maggio 2010

Il Diavolo


Appassionati e curiosi sicuramente riescono a riconoscere subito
la corrispondenza della rappresentazione grafica con l'idea tipicamente
Cristiana del Maligno. Brutto, cornuto e che puzza di ...Zolfo.
E' ormai noto pressoche' a tutti che molti simboli pagani, dai significati
anche positivi, siano stati " demonizzati " dal cattolicesimo.
Nell'Arcano 15 ( Il Diavolo appunto ) troviamo un ottimo esempio pratico
di quanto ho affermato.Nell'antichita' pagana la creatura con sembianze caprine era il Pan,
che rappresentava la fertilita' della natura, quì diventa " il mostro divoratore di anime pie ".
L'impatto visivo è immediato per tutti : l'archetipo del Male, la perdizione,
il tormento...ma osservando piu' a fondo ci da' un messaggio utilissimo.
Il Diavolo nei tarocchi segue " La Temperanza " di cui ho parlato diffusamente
e in molti mazzi viene rappresentato con il braccio destro disteso con su scritto
" SOLVE " e quello sinistro piegato verso l'alto con su scritto " COAGULA ";
mentre sulla fronte caprina è inciso un pentacolo, sul pube spesso appare
il simbolo del Mercurio. I riferimenti all'Alchimia sono piu' che espliciti.
La Temperanza è l'arte del coniugare gli opposti e viene " prima " del Diavolo!
Il Diavolo assume il compito di monito all'umilta'.
Sembra ricordarci che " non è tutt'oro cio' che riluce " e anche se lo è,
ma è " altro dall'unita' del se' " va trattato con prudenza.
Il buio acceca, ma la luce pure quando è troppo forte...e di solito lo è quando
è quella illusoria del lampo.
Nelle letture di meditazione è un avvertimento a sviscerare il proprio
tormento interiore senza farsi dominare dalle emozioni negative che il compito comporta e implica. La reputo una carta positiva perche' avvisa che si è
vicini a " una " luce nuova...ignorarla o farsene abbagliare sta a noi deciderlo.
Nelle letture sull'amore è temibile la sua comparsa poiche' indica
la mancanza di serenita' in una unione, spesso causata da conflitti
di potere che generano rabbia. A volte indica solo una passione che brucia
senza scaldare affatto. Bella per tutte le altre letture ( sempre che non sia
sostenuta da carte negative...non è una carta " reggente " ) poiche' spesso
invita al superamento dei propri limiti attraverso l'utilizzo di forze nuove
e ancestrali sepolte nell'Io piu' profondo e antico.

lunedì 26 aprile 2010

La Temperanza ( parte 2 )


Non mi fermero' molto sul simbolo poiche', si sa, nei tarocchi è fallace.
I Tarocchi sono solo dipinti e ne esistono fogge diverse e molteplici.
Cercheremo di cogliere l'archetipo ( inteso come la sostanza che passa oltre la forma).

Riuscire ad apprendere e mantenere la virtu' della Temperanza è difficilissimo poiche' è
la rappresentazione dell'immenso potere.
E' la manifestazione del piu' ampio potere : il potere di " dominare sugli opposti ".
In parole piu' semplici...il libero arbitrio.
" Temperare " il proprio io vuol dire davvero arrivare al nocciolo di se' stessi
e cio' ha come conseguenza la liberta' che è
principio primo e fine ultimo di ogni uomo.
Ma la cosa da tenere sempre presente, soprattutto nell'uso dei tarocchi e della propria esistenza è che noi non siamo il " principio " di ogni cosa, ma
abbiamo potere assoluto su UNA cosa!...Il nostro essere interiore.
Non siamo padroni del tempo e neanche del caso per quanto cerchiamo di capire non riusciamo a trovare risposte.
Ma nel nostro se' noi siamo Dio.
Possiamo fare tutto quello che vogliamo di noi stessi.
Possiamo addirittura creare un mondo diverso se questo non va bene.
Il messaggio della Temperanza si rivolge a chi, questo intuisce e intuisce pure che il proprio mondo non basta a se' stesso.
La Temperanza è l'arte di temprarsi ad accogliere e dare,
nella "giusta" misura....Ma cosa è giusto?
Questo meraviglioso arcano cerca di farlo capire nella sua serena immobilita':
il giusto è cio' che tiene conto di tutto.
Fermati un attimo a pensare cosa significa " tener conto di tutto " e ti verra' il mal di testa...allora capirai che è tempo di mettere ordine...
Tu sei il Dio di te stesso e del tuo mondo. Ogni cosa ti è concessa.
Il limite del libero arbitrio non è una legge...sei TU.
O meglio: la tua conservazione in ogni giorno della tua vita.
Hai in mente un Dio che alla Fine Giudichera' i vivi e i morti?
Alla FINE, sulla soglia della tomba sarai TU e Tu solo a giudicarti.

NEMMENO DIO PUO' NULLA CONTRO IL LIBERO ARBITRIO.

La Temperanza cerca di dirti come si fa a percorrere questo viaggio al meglio.
Sia un solo viaggio o cento non importa. Si ripeta all'infinito o no non importa.
Importa farlo come va fatto, come ti senti di farlo TU. Adesso e quì.

lunedì 1 marzo 2010

La Temperanza ( parte 1 )


L'Arcano Maggiore n. 14 è la TEMPERANZA, per lo piu' rappresentato come un angelo con in mano due brocche ( una d'argento e una d'oro ) da cui travasa un liquido incolore che appare acqua.

TEMPERANZA a senso etimologico del termine, significa “ calibrare “, “ moderare “, “ misurare nelle giuste quantita' di sostanze opposte “ ( ricordo che il termine è usato quasi esclusivamente nella metallurgia.) “ Temperare “ si riferisce per lo piu' a operazioni tra acqua, fuoco e aria che servono a rendere un metallo piu' o meno forte ed efficiente nel suo utilizzo futuro.

TEMPERANZA come Virtu' Teologale. Insieme a Fortezza, Prudenza e Giustizia.
L' abilita' di “ dosare tra opposti “ qui assurge al rango di virtu' dello spirito umano. Tra le 4 la piu' ostica ad ottenersi e consolidarsi, costituisce il principio della liberta'. Mediare tra istanze emotive opposte e in apparenza inconciliabili significa, per l'anima, trovare l'equilibrio con l'infinito Cosmo ( Dio dei religiosi ) e il proprio piccolo cosmo. ( NB: in alchimia: realizzare il “ come sopra così sotto “ di Mastro Ermete ).

TEMPERANZA come simbolo ermetico è il 14....il 14esimo segno e circa la meta' del percorso iniziatico di realizzazione dell'essere ( che è composto da 22 intensi steps ). NB: supera la meta' di 3 postazioni ( il numero perfetto, e non è leggenda ). Devo scomodare Hegel per essere piu' chiara: la Coscienza conosce per Ipotesi, procede per Tesi e cresce per Sintesi.
La Temperanza è la Sintesi. La porta di accesso a Tutto in Ogni cosa.

TROVARSI A VIVERE LA TEMPERANZA: prima o poi tocca a tutti, poiche' in realta' e sul piano pratico corrisponde al crescere come individuo. Passato si mescola al presente che a sua volta si mescola al futuro. Si ci aspetta dal Cielo un segnale contro l'enpasse, ma è in realta' solo il Se' singolo a poter decidere in merito. Il Macrocosmo...gli avvenimenti fortuiti sembrano “ sospesi “, ma in realta' sono in attesa del Nostro salto....la decisione ultima...la presa di posizione sul SE'.
Temperare...temprare: rendere resistenti ad ogni prova della natura.

RISULTATI DI APPRENDIMENTO: chi ha “ interiorizzato “ La Temperanza manifesta una sorta di resistenza supplementare nei confronti degli eventi “ inevitabili” che accadono nella vita. La serenita' e l'equilibrio diventano “ caratteristiche strutturali “ dell'anima e non piu' momentanea manifestazione. La calma non è piu' portata da fattori esterni al Se', ma è una connotazione del Se', una sua qualita'.

Quando appare in una lettura a scopo meditativo indica una fase della vita di " calma apparente ", nonchè l'invito a " lasciar correre " il tempo dedicandosi a cose diverse dalla domanda posta. In amore è molto bella, poiche' esprime un legame
" non a tempo " ma a scambio profondo.

mercoledì 25 novembre 2009

Carte No Carte Si



Non so se l'avete notato, ma questo blog è cominciato con le carte
ritenute dai piu' le " peggiori " del mazzo.
Ebbene non è stato un caso.
Ho scelto di togliermele subito anche per far capire ( da autodidatta sempre )
che alla fine anche le carte NO nascondono un SI.
Uno degli esercizi piu' belli della meditazione con i Tarocchi
è proprio cercare quel SI nelle carte critiche ( e provare poi a farlo
nella vita reale...per me è ovvio ma so quanto costa imparare ).
Ora passeremo un po' alle Carte SI e un po' all'inverso
cercero' di farvi vedere come in esse a volte si cela un messaggio
negativo...bene che vada di allerta.
Mi rifaccio , per spiegarmi meglio, a un concetto di Branduardi
sulla musica, che potete vedere e ascoltare nel video allegato.
" La musica non è mai bianca o nera. E' bianca e nera... "

I Tarocchi , come qualunque mezzo che porta all'infinito
non sono mai " bianchi o neri " sono in effetti " bianchi e neri "
ma il grigio non lo conoscono affatto ( guardate le Lame per verificare )

sabato 14 novembre 2009

La Luna


Questa Lama dai colori oscuri da' subito, a colpo d'occhio,
l'idea delle cose " nascoste ", poco definite.
Ed è in effetti proprio così.
La Luna è l'astro della notte, restituisce luce, ma è
una luce diafana che non lascia vedere le cose per come sono.
Nelle interpretazioni tradizionali ,quando appare in una lettura
La Luna, il consultante viene messo in guardia dagli inganni,
da qualcuno che trama alle spalle o gli nasconde deliberatamente
qualcosa per suo danno.
Francamente e in tutta umilta', mi dissocio in buona parte da questo
pensiero. Ho verificato che è spesso un invito,
quello di " superare la soglia della paura ".
Notando anche la sua ordinata collocazione al n. 18, subito
dopo Le Stelle e subito prima de Il Sole, questa splendida carta
pare portare in se' il concetto che " l'ora piu' buia è
quella che precede il mattino ".
E' il momento del coraggio, quello che sorge e puo' sorgere
solo dentro noi stessi e sorge proprio quando decidiamo
di affrontare il buio della nostra paura piu' nascosta e da soli.
Nei consulti per la salute tuttavia è abbastanza pesante poiche'
denota sempre qualche disturbo fastidioso, dai reumatismi all'ansia
e spesso all'insonnia

martedì 10 novembre 2009

Meditazione con i Tarocchi


In effetti dall'osservazione quotidiana sui Tarocchi,
negli anni ho dedotto che il difficile non è interpretare i simboli,
bensì saperli collocare di volta in volta nel modo giusto e armonioso
in quella particolare lettura o consulto.
Meraviglioso specchio delle vibrazioni psichiche funzionano al meglio
se noi stessi ci predisponiamo a un totale ascolto.
In realta' non è importante la risposta in quanto tale, ma è importante
la domanda! E vi assicuro che trovare la domanda non è cosa da poco.
Perche' percorrendo il cammino in se stessi, trovare la domanda significa anche
essere vicini alla risposta.
L'errore piu' comune a chi " legge " i tarocchi è cercare la precisione
della risposta, ovvero cercare di interpretare in funzione di quanto chiede il consultante...
Ma le " Lame " ( in questo sono magiche ) non rispondono a cio' che chiede
la RAGIONE...piuttosto riverberano l'anima e l'inconscio di chi le consulta,
e danno pertanto risposte che sollecitano altre domande sempre piu'
profonde e pertinenti a cio' che davvero abbiamo bisogno di sapere,
come esseri umani.
Meditare con i Tarocchi è appunto " trovare le nostre domande " e predisporsi
all'ascolto dell'Universo che puntuale ai Suoi tempi, dara' le risposte.

giovedì 5 novembre 2009

La Medaglia e Il Rovescio


Ogni Arcano ha un senso. In realta' dato che ci parlano dell'uomo
come entita' viva, non potevano prescindere dal principio del " libero arbitrio",
nè tantomeno ignorare la dualita' presente nella vita per come gli esseri umani
la percepiscono. E così ogni " arcano " puo' essere interpretato come Tutto e il Suo Contrario. Io amo leggerle tutte nel senso dritto, lasciando all'intuito il compito
di distinguere le " tendenze " date dalla carta, ma è doveroso ricordare che
andrebbero mischiate in modo tale da consentirne il rovesciamento e questo perche'
ci danno loro stesse " il verso " della porzione di vita per cui le interroghiamo.
Bene sarebbe non enfatizzare mai, ma riflettere attentamente anche sul " verso "...
Spesso le carte capovolte mostrano proprio quello che non volevamo vedere:
il rovescio di quella medaglia interiore che tanto ci pare boccone amaro.

mercoledì 4 novembre 2009

L'Appeso


Figura di sicuro impatto visivo ed emotivo. Carta difficile
poiche' esprime sempre, sia a scopo divinatorio che meditativo,
una sofferenza.Nel senso piu' profondo è la situazione di " stallo"
dell'anima, dove le bugie che ci siamo raccontati e cio' che abbiamo creduto
opportuno prendere per buono perche' era utile, vengono tirate fuori
e gettate via.Momento catartico e di rigenerazione certamente, ma faticoso
e difficile da affrontare ( un po' come sempre lo è la presa di coscienza ).
Nelle letture sul tema Amore è splendido notare come sempre indichi
" l'amore non corrisposto ". Ma il messaggio che lascia va oltre poiche'
il senso vero è " questo amore non fa per te " e sempre consiglia, l'Appeso
di cercare prima la propria dimensione, poi il resto arrivera' da se'.
Capovolgere il punto di vista...lasciarsi appendere presuppone un grande
contenuto potenziale, almeno in senso positivo.
L'Appeso ci dice che è alle porte l'inverno freddo che trasmutera'
il seme in germoglio alla nuova primavera.

domenica 25 gennaio 2009

Arcano I : Il Bagatto


Il percorso dei Tarocchi si apre con quello che oso riconoscere come
" il principio " dell'uomo, la sua essenza,
cio' che lo differenzia dalla Natura tutta e lo rende unico :
la possibilita' di scegliere, o per molti, " il libero arbitrio."
Ogni elemento della Natura segue delle regole fisiche ben definite,
mentre l'uomo ha il potere di decidere e
la facolta' di " inventare " nuove regole, per se' e per tutto cio' che lo circonda. Pensiamo ad esempio all'istinto sessuale: la Natura predispone l'etero-sessualita' per fini procreativi, l'uomo puo' " decidere "
di esulare da questo dictat, con l'omosessualita',
o derogare con la bi-sessualita'.
Il Bagatto ci dice proprio questo,
che l'uomo ha infinite possibilita' di scelta ( quante sono le idee contenute nel suo cappello - simbolo di infinito- )
e potenti armi per mettere in atto la realizzazione dei suoi stessi pensieri ( armi reali, concrete, sul tavolo da lavoro che ha d'innanzi a se' ).
I piedi ben saldati a terra sono un invito a non perdere mai ( o per quanto possibile ) il contatto con la realta' ( vedremo in seguito con l'arcano XII cosa succederebbe altrimenti ).

Per quanto riguarda la meditazione è bene soffermarsi molto sull'immagine del Bagatto, poiche' il suo messaggio è fondamentale per operare sulle carte successive
e infatti ne parleremo a lungo anche in questa sede.

Quando appare nei consulti indica un nuovo inizio di qualcosa che va vissuta in modo attivo. Molto favorevole nelle questioni pratiche e per il lavoro.
Nelle letture per questioni sentimentali vuol dire :" mettiti in gioco "

sabato 17 gennaio 2009

Curiosita ' : La Donna nei Tarocchi


Parecchi studiosi di settore e storici sembrano ormai concordi a far risalire l'origine o quanto meno lo sviluppo del gioco dei Tarocchi tra il Tardo Medioevo e il Rinascimento. E' tuttavia singolare notare come la figura della donna espressa nei simboli delle Lame sia radicalmente opposta alla posizione sociale effettiva che la stessa ricopriva in quei periodi storici.
Pensiamo all'assoggettamento al maschio, riscontrabile anche solo nell'abbigliamento.
Mary Quant rivoluziona il mondo femminile qualche decennio fa inventando la minigonna,
ma osservando le Lame scopriamo una figura di donna emancipata ben oltre la realta' del nostro stesso secolo. Se è pertinente all'epoca medioevale trovare una donna " Imperatrice ", è pur vero che " Una Papessa " ancora non esiste nel 2009.
Nell' Arcano XI, La Forza è ancora una donna a dominare le fauci del leone arrabbiato; La Temperanza, La Giustizia, Le Stelle sono tutte figure femminili, ora angeliche, ora severe, ma che sempre si muovono padrone delle virtu' che rappresentano.
Forse la piu' eloquente di tutte a questo proposito è " Il Mondo ", che ha
il significato di " ultimo fine - realizzazione finale ", raffigurato sempre da una splendida donna svestita che danza sul globo terrestre....

giovedì 15 gennaio 2009

Cenni Simbolici e storici sul XIII Arcano Maggiore


Nei mazzi piu' comuni e conosciuti, il XIII Arcano Maggiore, La Morte o
con chiara connotazione scaramantica " L' Arcano Senza Nome ", viene rappresentato
dal classico scheletro dotato di falce che miete senza guardare eta', sesso, stile di vita, posizione sociale. Questa immagine è chiaramente presa a prestito dal Cristianesimo, quasi sicuramente nel Medioevo. Approfondendo pero' il simbolismo
e il concetto che il XIII Arcano esprime, possiamo rintracciare un ' origine piu' antica e connessa ad altri miti di molto precedenti al culto cattolico.
Pensiamo infatti al mito greco di Kronos, il Dio del tempo, rappresentato anch'esso con la falce e che addirittura si ciba dei propri figli;
O ancora al Dio Egizio Anubi, il Guardiano dei morti, rappresentato come uno sciacallo ( chiaro riferimento al nutrirsi di cio' che trova ) con in mano una frusta ( simbolo di poter costringere a se', come la falce ).
Sono reperibili affinita' simboliche anche con l'alchimia, in particolare le rappresentazioni piu' note dell' Opera al nero ( nigredo ) e della conseguente
" putrefatio " .
Figura archetipica di notevole rilievo e di sicuro impatto visivo e morale.
Quando compare in una lettura a scopo divinatorio annuncia sempre un trapasso, spesso non esente da sofferenza e soprattutto definitivo.
Nel senso che cio' che c'è stato prima non si ripetera' piu'.
A scopo meditativo credo che sia un passaggio fondamentale dell'uomo,
un invito a prendere coscienza che il mutamento è parte integrante
di se' stesso e della vita. Se compare la Morte è bene leggere il segnale
inconscio dell'esigenza al mutamento dello status quo.
La cosa peggiore che si possa fare è opporsi a tale necessita',
ricordandosi che se il seme non muore nella terra fredda dell'inverno, non ci sara'
una nuova primavera.

martedì 23 dicembre 2008

Punto critico : la Morte


Contrariamente al banale senso comune, la Morte è un opera d'arte.
Nella Natura segna il passaggio tra un prima e un poi. Nulla piu'.
Noi esseri umani, bellissimi e imperfetti, quasi sempre
abbiamo una visione parziale e soggettiva delle regole della Natura.
La Morte, soggettivamente è lo strappo: le regole del Tutto che si compiono a dispetto delle regole personali. Nelle carte dei Tarocchi la Morte è il confine ultimo, il passaggio ad un altro stato di coscienza. Ma attenzione, anche se nel reale lo strappo è subito,in qualche modo lo abbiamo sempre noi causato...consapevoli e no.
Immagine impressionante, ma in realta' molto positiva. Sempre "drammaticamente" positiva , e creativa. La Morte è in effetti lo scopo della vita. E infatti la vita continua dopo. Il modo, forse, lo dobbiamo ancora decidere di concerto con L'Angelo....
Ma questa è un'altra carta.......

venerdì 5 settembre 2008

Il Primo Mazzo


Parlare di questo strano gioco, intreccio di simboli a piu' strati,
che ha attraversato i secoli e le culture dei vari secoli,
senza tuttavia perdere il suo fascino, è veramente difficile.

Difficile spiegare e spiegarsi, senza sembrare di avere in mano chissa' quale Chiave di Volta o di voler paventare grandi e " Arcane " verita'.

Questo Blog, nasce dalla voglia di condividere l'esperienza che ho fatto
di questo " Gioco " , che ha accompagnato molta parte della mia giovane vita; dalla costanza impiegata da adolescente fino ad eta' adulta che in nessun'altra cosa sono riuscita a mantenere.
Me ne sono accorta da qualche tempo per via del mio primo, ormai consunto mazzo.
Conservato benissimo, ma ormai logoro e sbiadito...eppure risponde.

Spero di riuscire a rendergli giustizia raccontando cio' che mi ha " detto " in tutto questo tempo